---
title: 9 obiezioni all’Inbound Marketing
description: L’Inbound Marketing è una strategia che attira gli utenti, li trasforma in clienti e crea un legame duraturo nel tempo. Si tratta di un metodo molto efficace soprattutto in ambito B2B.
---

[Lead generation per aziende B2B](https://crm.webit.it/blog)

# [9 obiezioni all’Inbound Marketing](https://crm.webit.it/blog/obiezioni-alla-metodologia-inbound-marketing)

 Scritto da [Laura](https://crm.webit.it/blog/author/laura) | 22/04/22 5.33

L’Inbound Marketing è una strategia che attira gli utenti, li trasforma in clienti e crea un legame duraturo nel tempo. Si tratta di un metodo molto efficace soprattutto in ambito B2B. Tante piccole e medie imprese, infatti, adottano già questa strategia, eppure molte altre non lo fanno. Perché? 

Se condividi i pregiudizi sull’**Inbound Marketing** forse non conosci tutti i vantaggi che, invece, puoi avere proprio grazie a questo metodo.

Nell'articolo passiamo in rassegna le **obiezioni all’Inbound Marketing** più diffuse e chiariamo perché si tratta di false obiezioni che rischiano di farti prendere decisioni sbagliate e di perdere occasioni di business.

## Nel B2B funziona di più bussare alla porta dei clienti

La relazione tra azienda e cliente va costruita passo dopo passo. Contattare un potenziale cliente a freddo, ad esempio dopo che ha lasciato una mail senza nemmeno pensarci troppo, vuol dire rischiare di perdere quel contatto. Soprattutto nel B2B, il processo decisionale è lungo, presuppone un passaggio di informazioni per generare un rapporto di fiducia e tutto questo richiede tempo. L'[Inbound marketing consente di costruire una relazione](https://crm.webit.it/blog/crm-database-e-strumenti-per-lead-generation-e-marketing-automation) per gradi, **trasformando un utente freddo in caldo** e accompagnandolo verso la conversione, senza forzature. In questo modo, il legame instaurato con l’azienda diventa più solido e duraturo.

## Nessuno legge più le email

Le mail sono ancora uno dei canali più utilizzati per costruire e alimentare rapporti qualificati, ovvero con utenti che abbiano dimostrato interesse verso la tua azienda. Secondo Hubspot, quest’anno i marketers che concentreranno i loro contenuti nelle mail **aumenteranno del 22%.** Chiariamo, quindi, che le mail non vengono lette solo quando risultano generiche e non utili al destinatario, quando manca la personalizzazione del contenuto e una strategia di invio che sappia calcolare le tempistiche giuste, per suscitare interesse e creare il legame, senza diventare spam. L’[email marketing efficace](https://crm.webit.it/blog/email-marketing-per-pmi-11-consigli)presuppone, infatti, l’utilizzo di tool e CRM che, come Hubspot, aiutano a **personalizzare, programmare e semplificare l’attività di invio.**

## Il blog aziendale è inutile

Il blog aziendale non serve se offre contenuti inutili al target di riferimento perché allora è certo, non lo leggerà nessuno. I testi del blog aziendale, infatti, devono **raccontare come risolvi i problemi,** non chi sei o cosa fai, ma cosa puoi fare per le persone potenzialmente interessate alla tua offerta. Il [blog B2B](https://crm.webit.it/blog/blog-aziendale-b2b-vantaggi-e-relazioni-di-valore), in realtà, è molto efficace perché ha proprio lo scopo di **attirare gli utenti che cercano le risposte ai loro problemi** e, in questo modo, contribuisce anche ad **aumentare l’autorevolezza** della tua azienda.

## E’ impossibile capire i bisogni degli utenti

Invece si può fare e pure in modo approfondito, grazie a specifici software che monitorano le **interazioni degli utenti sia con i tuoi contenuti sia con i motori di ricerca.** Per **capire cosa vogliono i lead analizza il tuo sito:** quali pagine vengono lette di più, quali sono le parole chiave che funzionano meglio, devi capire qual è l’intento di ricerca dei tuoi utenti e se è in linea con quello che stai offrendo davvero. Per raccogliere informazioni sui lead, studia anche i contenuti dei tuoi concorrenti. Verifica, inoltre, se le tue mail vengono aperte, se gli utenti compilano i form nelle landing page, se si iscrivono alla newsletter e sperimenta nuove soluzioni per migliorare le performance dei tuoi contenuti.

## Il content marketing è lento

Il content marketing richiede **un minimo di 3 mesi per portare dei risultati,** questi sono i tempi necessari ai motori di ricerca per indicizzare le tue pagine. Passato questo primo periodo però, **il content marketing lavora per sempre**, migliora la reputazione del brand e continua a far conoscere la tua azienda senza alcuna scadenza temporale. Richiede strategia continua ma **è un investimento assicurato a lungo termine.**

## Le landing page non servono, ho già il sito

Come abbiamo già descritto in un altro articolo del blog, la [landing page](https://crm.webit.it/blog/migliorare-la-lead-generation-con-le-landing-page) ha contenuti persuasivi mentre il sito è informativo. **Sono strumenti diversi per obiettivi differenti.** La landing page non è generica ma mirata e, grazie a software come Hubpost, può anche essere personalizzata e automatizzata. Il sito invece ha contenuti molto più statici. La landing page contiene la CTA che **spinge il potenziale cliente più avanti nel proprio processo decisionale.**

## La marketing automation è troppo complicata

Dipende alla piattaforma con cui viene realizzata la marketing automation. **Hubspot** mette a disposizione **funzionalità automatizzate, alla portata di tutti,** che consentono anche di integrare le attività di vari reparti come il Sales e il Marketing. Lo scopo è agire in modo equilibrato e strategico, sulla base di dati condivisi e aggiornati, **risparmiando tempo e risorse.**

## Ho già tanti clienti, perché investire ancora?

Questa è una convinzione sbagliata. Una volta acquisiti, i clienti **devono essere deliziati,** altrimenti potrebbero trovare occasioni di offerta migliori della tua e rompere il rapporto con te. Anche dopo l’acquisto, quindi, **continua a inviare contenuti informativi, aggiornamenti e approfondimenti** per rendere il legame più forte e duraturo: comunica l’uscita di nuove versioni di un prodotto, manda inviti a presentazioni, promozioni speciali per fare upgrade, organizza attività di upselling e cross selling per aumentare il ricavo finale, offri assistenza, etc. **Fai sentire il cliente speciale.** Non abbandonarlo mai perché mantenere un cliente nel tempo, in realtà, è un’attività molto meno costosa che acquisirne di nuovi.

## L’Inbound Marketing è troppo impegnativo

Fare Inbound Marketing vuol dire **comporre e gestire una strategia:** per analizzare il target, produrre contenuti efficaci, diffonderli, monitorarli e testarli fino a trovare le combinazioni migliori. Per gestire queste attività servono le giuste risorse ma se non vuoi perdere i vantaggi offerti dell'Inbound Marketing, valuta quali forze mettere in campo, sia interne sia esterne all'azienda.

## Vuoi scoprire cosa può fare l’Inbound Marketing per la tua attività?

[Visualizza articolo completo](https://crm.webit.it/blog/obiezioni-alla-metodologia-inbound-marketing)

```json
{
  "@context" : "http://schema.org",
  "@type" : "BlogPosting",
  "author" : {
    "@type" : "Person",
    "name" : "Laura"
  },
  "dateModified" : "2022-04-24T07:04:31.855Z",
  "datePublished" : "2022-04-22T05:33:00Z",
  "headline" : "9 obiezioni all’Inbound Marketing",
  "image" : {
    "@type" : "ImageObject",
    "height" : 500,
    "url" : "https://crm.webit.it/hubfs/inbound-marketing-data-driven-b2b-1.png",
    "width" : 1000
  },
  "mainEntityOfPage" : "https://crm.webit.it/blog/obiezioni-alla-metodologia-inbound-marketing",
  "publisher" : {
    "@type" : "Organization",
    "logo" : {
      "@type" : "ImageObject",
      "height" : 60,
      "url" : "/hs/hsstatic/content_shared_assets/static-1.4092/img/default-amp-logo.png",
      "width" : 60
    },
    "name" : "Lead generation per aziende B2B"
  }
}
```